Edizione nº 88

Di libri e biblioteche  |  I libri sottolineati

I libri sottolineati

     Non sempre scelgo i libri che devo leggere. Sono essi che scelgono me, mi chiamano dallo scaffale di una libreria, e spesso io li compro senza sapere perché: ma ognuno di essi mi lascia sempre qualcosa di importante. Di recente mi è capitato di aprire alcuni volumi della mia piccola biblioteca. Copio qui di seguito i brani sottolineati.

Epiteto e il controllo
     "Di tutte le cose che esistono, alcune sono alla nostra portata e altre no. Sono alla nostra portata: il pensiero, gli impulsi, il volere e il non volere – in una parola, tutto quello il cui risultato sono le nostre azioni.
     Ma esistono cose che sorgono senza che noi possiamo interferire, ci sorprendono e, in questo caso, bisogna saper guardare con saggezza ciò che succede. Quello che turba lo spirito dell’uomo non sono i fatti, ma il giudizio che noi ne diamo.
     Non chiedere che tutto nella vita segua il cammino della tua volontà. Prega perché le cose accadano come devono accadere – e vedrai che tutto sarà molto migliore di quanto ti aspettassi”.

Manuel Bandeira e il fiume
     Essere come il fiume che defluisce
     Silenzioso nella notte.
     Non temere le tenebre della notte.
     Se nel cielo ci sono le stelle, rifletterle.
     E se i cieli sono carichi di nuvole,
     Come il fiume le nuvole sono acqua,
     Riflettere anch’esse senza addolorarsi
     Nelle tranquille profondità.

Chico Xavier e un testo
     “ Quando riesci a superare seri problemi di interrelazione, non soffermarti sul ricordo dei momenti difficili, ma sulla gioia di avere attraversato anche questa prova nella vita. Quando scampi a un grave incidente, non continuare a pensare al trauma che esso ha provocato, ma pensa al miracolo che ti ha aiutato a uscirne illeso. Quando vieni fuori da una lunga cura, non pensare alla sofferenza che è stato necessario affrontare, ma alla benedizione di Dio che ha consentito la guarigione.
     Serba nella memoria, per il resto della vita, le cose belle che sono apparse in mezzo alle difficoltà. Esse saranno una prova della tua capacità di superare le prove e ti daranno fiducia nella presenza Divina, che ci viene in aiuto in qualsiasi situazione, in qualsiasi momento, davanti a qualsiasi ostacolo ”.

Khalil Gibran e l’arte di dare
     "Voi dite: ‘io do, ma a chi merita.’
     Gli alberi non parlano così, e neppure le greggi. Essi danno per poter continuare a vivere: trattenere significa morire. Chi è degno di ottenere da Dio i giorni e le notti, è degno anche di ricevere da voi tutto ciò di cui ha bisogno. Chi merita di bere dall’oceano della vita, merita anche di riempire la sua coppa nel piccolo rivo di ciascuno.
     Perché pretendere che un uomo esponga la propria intimità e metta a nudo il proprio orgoglio perché voi possiate decidere se egli merita aiuto? Cercate, piuttosto, di scoprire se voi meritate di dare.
     E voi, che ricevete, non assumete nessun debito di gratitudine, perché non si crei un legame di dominio con i vostri benefattori.
     Perché, se vi preoccuperete troppo di questi debiti, finirete col dubitare della generosità della terra e del Padre – che è esattamente da dove sono venuti questi doni”.

 
Edizione nº88