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Ekaterinburg (Russia): le scarpe
Subito dopo il crollo del regime comunista, una ditta belga invia nella città russa due rappresentanti per verificare le possibilità di vendere i propri prodotti. Riceve due rapporti diversi:
“Qui nessuno usa scarpe occidentali” scrive il primo. “Se metteremo su una fabbrica, saremo pregiudicati.”
“Qui nessuno usa scarpe occidentali” scrive il secondo rappresentante. “Se metteremo su una fabbrica, lanceremo la moda e venderemo tutta la produzione.”
Kairuan (Tunisia): il vero devoto
Abu Sari aveva un negozio di chincaglierie nel cuore del mercato principale della città. Passava le giornate vendendo, comprando, mercanteggiando con i clienti. .
Ma, tutti i pomeriggi, tirava una tenda di stoffa in uno degli angoli del piccolo negozio e pregava.
Un pomeriggio, andò a trovarlo un mullah. Disse che era vicino a Dio e voleva condividere con Abu Sari la propria felicità.
"Dove vivete?", gli domandò il commerciante.
"Nel deserto", rispose il mullah. "Lì riesco a contemplare il volto dell’Altissimo e penetrare nelle sue benedizioni".
"Se vivete nel deserto, ciò significa che siete ancora lontano dalla Divinità", rispose Abu Sari. "Un uomo illuminato, pur vivendo in mezzo a un mercato, non si assenta un minuto dalla presenza di Dio".
Odessa (Ucraina): il gabbiano e il topo
Il gabbiano volava sopra una spiaggia nel Mar Nero quando vide un topo. Scese giù dal cielo e domandò al roditore:
- Dove sono le tue ali?
Ogni animale parla una propria lingua, e il topo non capì cosa il gabbiano gli dicesse, ma notò che aveva due cose strane e grandi che gli uscivano dal corpo.
"Avrà qualche malattia", pensò il topo.
Il gabbiano capì che il topo stava fissando le sue ali:
- Poverino. Sarà stato aggredito dai mostri, che lo hanno reso sordo e gli hanno rubato le ali.
Impietosito, lo prese con il becco e lo condusse a spasso nei cieli. "Almeno potrà attenuare la sua nostalgia”, pensava mentre volavano. Poi, premurosamente, lo depose al suolo.
Per alcuni mesi, il topo si sentì una creatura profondamente infelice: aveva conosciuto i cieli, aveva visto un mondo vasto e bello.
Ma con il passare del tempo finì per abituarsi di nuovo ad essere un topo e pensò che il miracolo avvenuto nella sua vita non era altro che un sogno.
Irkutsk (Rússia): l’uomo amato
Uno sciamano siberiano chiese a Dio di mostrargli un uomo che Egli amava. Il Signore gli suggerì di cercare un certo agricoltore.
- Che cosa fai perché il Signore ti ami tanto? – domandò lo sciamano all’agricoltore, quando lo incontrò.
- Pronuncio il Suo nome al mattino. Lavoro tutto il giorno e pronuncio il Suo nome prima di addormentarmi. Solo questo.
"Penso di avere sbagliato uomo” pensò lo sciamano. E in quel momento, gli apparve il Signore, dicendo:
- Riempi una scodella di latte, recati in città e torna indietro – senza versare neppure una goccia.
Lo sciamano obbedì. Al ritorno, il Signore volle sapere quante volte avesse pensato a Lui.
- Come potevo? Ero preoccupato di non versare il latte!
- Una semplice scodella ha fatto sì che mi dimenticassi – disse il Signore. – E l’agricoltore, con tutte le sue faccende, pensa a me due volte al giorno.
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